Dante e Maria
L’Alighieri professava una tenera e profonda divozione a Maria Vergine. Di questa sua divozione è testimonio bellissimo la Divina Commedia, nella quale ricorre di frequente il nome di Maria, sì con nome proprio, come con nome perifrasato. Dante, lo attesta egli nel c. XXIII del Purgatorio, la invocava ogni giorno, mattina e sera: Il nome del bel fior ch’io sempre…
- Apologetica, Introduzione alla teologia, Eretici e nemici della Chiesa, La battaglia finale, Articoli
Roma è con il Papa. Risposta ad Aldo Maria Valli
Riceviamo da un amico sacerdote, con preghiera di pubblicazione, questa risposta ad uno scritto, seguita da video, del noto giornalista Aldo Maria Valli. Sebbene noi stessi non avremmo usato alcune espressioni forti e nella lettera, concordiamo con l’impianto teologico, e perciò pubblichiamo la lettera. L’amico sacerdote preferisce mantenere l’anonimato, per “motivi di salute” Caro Valli, Le scrivo on relazione al…
Le perifrasi del nome di Dio nella Divina Commedia
[…] Il nome di Dio ricorre […] ad ogni piè sospinto, e tutto quasi che vi si dice, va ad appuntarsi in Lui. L’idea di Dio è l’idea dominante della Commedia, la quale fu chiamata Divina, non solo, io credo, ad honorem auctoris, ma anche perché parla continuamente, essenzialmente di Dio; e nelle bolge dell’ Inferno, nei gironi del Purgatorio, e nei…
«Dio lo ha fatto peccato» (2 Cor. 5,21); luci e ombre di alcune recenti interpretazioni
Nell’Angelus del 14 gennaio 2021, il Santo Padre Francesco ha ripreso un tema teologico a lui caro, “Gesù si è fatto peccato”. “Ma a ciascuno di noi può capitare di sperimentare ferite, fallimenti, sofferenze, egoismi che ci chiudono a Dio e agli altri, perché il peccato ci chiude in noi stessi, per vergogna, per umiliazioni, ma Dio vuole aprire il cuore.…
Commento teologico al Canto I dell’Inferno (Divina Commedia)
OSSERVAZIONI AL CANTO I L’adombrare il traviamento morale dell’uomo nel perdersi ch’egli fa in una selva oscura è concetto scritturale e insieme filosofico. Chi si dilunga dalla via luminosa del vero e del retto, si perde tra le tenebre dell’errore e del vizio, in una aspra selva, in cui quanto più l’uomo s’ira, tanto più s’inviluppa: degradato dalla nobiltà di…
La conversione finale degli Ebrei è pre-escatologica.
Oggi, 25 gennaio, celebriamo la festa della conversione di San Paolo; è un giorno opportuno per pregare per la conversione degli Ebrei, perché quel che è successo a San Paolo succeda, seppure non necessariamente nello stesso modo, a tutti. Pro conversione Iudaeorum Oremus et pro Iudaeis Ut Deus et Dominus noster illuminet corda eourm, ut agnoscant Iesum Christum salvatorem omnium…
Vaccino Pfizer e cellule fetali
Ave Maria! ?? ho trovato un bel grafico dove si mostra come NON SONO USATE cellule umane nella produzione del vaccino Pfizer e tanto meno esse sono inoculate. Vediamo ora, un passo alla volta, il vaccino dalla produzione alla inoculazione. Cerco di dare una facile spiegazione per difendere i buoni fedeli da un certo terrorismo pseudo-cattolico che diffonde errori e…
Il confessore e i nuovi vaccini
Come confessore mi pongo UN problema senza escludere gli altri [Cioè so bene del great reset, del nuovo momdo anticristico che le grandi lobbies vogliono costruire con un sistema sanitario ad hoc, del messianismo vaccinale, dello spirito massonico delle lobby farmaceutiche e di tante nefandezze a cui siamo sottoposti: lockdown e dittatura sanitaria etc] Ma, come confessore, devo rispondere alla…
Proteina “Spike”, cellule fetali e Magistero.
Samo in un momento in cui tanti buoni cristiani sono bombardati da dubbi sul vaccino e terrorizzati da terminologie proprie del campo della microbiologia. A ciò si aggiunge la scure dell'”uso di cellule fetali abortiti”; e questo spettro pone molte remore ad accettare l’idea di vaccinarsi. Vorrei venire in aiuto di questi fratelli con una spiegazione elementare del “fatto”: spiegare…
Perché vaccinarsi NON PUÒ essere una scelta etica.
Sulla questione del vaccino siamo proprio tra Scilla e Cariddi: da una parte tanti cari fratelli si infrangono contro l’incapacità di distinguere la cooperazione materiale a un certo atto (una connessione causale remotissima, arbitrariamente ritenuta sempre e comunque illecita) dalla cooperazione formale (vera e propria simbiosi di un atto “a più deliberati consensi uniti”). Dall’altra parte avanza l’esclamazione fideista che…








