Ripristinate gli inginocchiatoi in tutte le chiese in cui mancano
Arcivescovo di Sydney: «Ripristinate gli inginocchiatoi in tutte le chiese in cui mancano». Dalla lettera pastorale scritta dall’arcivescovo Anthony Fisher, OP, di Sydney, Australia, in occasione della festa del Corpus Domini: ADORARE IL SIGNORE EUCARISTICO: «INGINOCCHIAMOCI DAVANTI AL DIO CHE CI HA CREATI» (Sal 94,6): Lettera pastorale ai sacerdoti, ai religiosi e ai fedeli dell’Arcidiocesi di Sydney, 7 giugno 2026 «Fonte e culmine della vita cristiana»: così il Concilio Vaticano II…
Le parole sacre: come e perché si affermò il latino
Di João Barista Reus S.J., Curso de liturgia, Petropolis 1944/2, pp. 46-48; traduzione redazionale. 79. 1. All’inizio della Chiesa, nessuna lingua era vietata per la liturgia, né da Nostro Signore né dagli apostoli. Gesù Cristo celebrò la Messa nel Cenacolo probabilmente in aramaico, che era la lingua popolare. Gli apostoli avrebbero seguito il suo esempio. § 23. ORIGINE DELLE LINGUE LITURGICHE 2. Il contatto con i pagani. Non appena iniziò…
La storia dell’albero di Natale
Presentiamo la traduzione di un interessante articolo pubblicato sul sito della Irish Society for Christian Civilization, contenente preziose notizie e considerazioni circa le origini dell’albero di Natale. È interessante notare come gli antichi grandi missionari traessero spunto dalla realtà naturali peculiari delle regioni da evangelizzare: come San Patrizio prese spunto in Irlanda dal trifoglio, per spiegare Dio Uno e Trino, così San Bonifacio, nell’odierna Turingia, usò, per i suoi esempi,…
E pace in terra a chi?
Neppure gli Angeli sono stati lasciati in pace dai cambiamenti liturgici della III edizione italiana del Messale romano. Il canto, che ha accompagnato l’annuncio ai pastori della nascita del Messia, è stato inopportunamente riveduto e corretto: non più pace in terra agli uomini di buona volontà, ma a quelli che Dio ama. Le due diverse traduzioni vogliono rendere in italiano l’unica parola greca eudokía, presente in Lc 2,14. Possiamo dire…
Omelia del Cardinale Raymond Burke nel Santuario di Nostra Signora di Guadalupe a La Crosse, Wisconsin, 11 dicembre
Fonte: Le blog de Jeanne Smits, traduzione dal francese a cura di DogmaTV.it Is 7, 10-15 Lc 1, 26-38 Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Il mio cuore è colmo di profonda gratitudine a Dio Onnipotente che, dal 10 agosto, mi ha permesso, dopo aver attraversato grandi sofferenze che sembravano destinate a finire con la morte, di celebrare oggi la Santa Messa Pontificale di Santa…
«Traditionis custodes»: accusa a Benedetto XVI e tradimento del Concilio
“I custodi della tradizione sono i Vescovi, e quindi restituiamo loro la facoltà di decidere sulla S. Messa di San Pio V. Tuttavia in realtà ha già deciso tutto il Papa (Non si può più) – e ai Vescovi è lasciato un misero contagocce. Questa è la logica di “Traditionis custodes”. A parte la plateale contraddizione mostrata, c’è un errore di fondo ecclesiologico, quasi che nella divisione della Sacra potestas…
Gli errori e le tragiche implicazioni di Traditionis custodes
Ricordo, come fosse oggi, alcune parole del Servo di Dio, Padre Tomas Tyn OP, rivoltemi, nel corso di una conversazione privata, 40 anni fa circa: «Vede, caro don Morselli, i modernisti dicono: “Che bello, è cambiato tutto” e gli pseudo-tradizionalisti: “Che tragedia, è cambiato tutto”; qual è l’errore di fondo? La Chiesa non cambierà mai la sua sostanza, né in un senso né in un altro». Naturalmente questa frase va…
La Chiesa che parla, parla, parla…
Presentiamo la traduzione di un articolo di Don Bryan Houghton (1911-1992)[1], intitolato «The talking Church», apparso nel numero del giugno 1975 della rivista Christian order[2]. Questo articolo mostra l’intreccio tra il proliferare di convegni, gruppi, organismi ecclesiali, l’odio contro la forma extra-ordinaria della S. Messa e il silenzio dei buoni davanti all’avanzata neo-modernista. Il sacerdote inglese, convertito dall’anglicanesimo, è anche profeta di questi tempi, in cui vanno a braccetto la…
Cosa vuol dire “Avvento”
Una liturgia in retromarcia. Le modifiche al nuovo Messale





























