Annunciazione-Leonardo
  •  I panni della sepoltura di Gesù, prova della sua resurrezione
    Un argomento a favore della verità, anche storica, della resurrezione di Gesù ci è offerto dal racconto di come gli apostoli Pietro e Giovanni, il mattino di Pasqua, rinvennero i lini usati per avvolgere il corpo del Signore. Di questo ritrovamento si parla in Gv. 20, 1-9. Prima di approfondire lo studio di questa pericope, è opportuno, preliminarmente, esaminare anche i racconti della sepoltura di Gesù. I racconti della
  • È possibile ricevere nella Chiesa l’episcopato “autonomo”?
    Riportiamo qui la traduzione della prima parte del saggio di Fr. Louis-Marie de Blignières F.S.V.F. « Reflexions sur l’episcopat “autonome” » , Sedes sapientiæ supplement n° 2; prossimamente pubblicheremo il resto dell’opera. Introduzione Nella Chiesa cattolica, la consacrazione di un vescovo comporta sempre una “istituzione apostolica”, ovvero un’autorizzazione o una conferma da parte della Santa Sede. Tale istituzione ha assunto storicamente forme diverse. Ancora oggi, la procedura di approvazione da
  • Consacrazioni FSSPX: è scisma!
    I superiori della Fraternità Sacerdotale San Pio X hanno annunciato la consacrazione di nuovi vescovi il 1° luglio 2026, nonostante il divieto del Papa, giustificando l’atto come necessario in una crisi della Chiesa. Tuttavia, il gesto è considerato intrinsecamente scismatico e moralmente illecito, senza validità oltre le sole intenzioni della FSSPX.
  • La vittoria del campo largo alla luce della teologia della storia
    Il primo “campo largo” della storia forse è stata l’alleanza tra Caifa, Pilato ed Erode: si odiavano tar di loro, ma si trovarono concordi nel crocifiggere Gesù: “In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima, infatti, tra loro vi era stata inimicizia” (Lc 23,12).  Padre Sebastian Tromp S.J., stesore materiale dell’enciclica di Pio XII Mystici Corporis (29 giugno 1943), descrive, nelle sue opere, a fianco
  • Spiegazione, in forma di catechismo, sulle ragioni per cui non sono lecite le consacrazioni episcopali, ipotizzate dalla FSSPX, senza il permesso della Santa Sede.
    No: infatti la moralità di un atto è data dall’oggetto, dall’intenzione e dalle circostanze. Se manca (o se è immorale una sola di queste cose), l’atto stesso è immorale (Bonum ex integra causa, malum ex quocumque defectu). Ora, ordinare dei Vescovi contro le esplicite indicazioni della Sede Apostolica, è un atto di per sé scismatico, nonostante tutte le circostanze o le ipotetiche buone intenzioni. No, perché un qualsiasi
  • La definizione “Concilio pastorale” equivale a “Concilio non dogmatico”, “optional”, “tamquam non esset”?
    Uno dei luoghi comuni del dibattito teologico di questi anni è l’affermazione secondo la quale il Concilio Vaticano II sarebbe stato “un Concilio pastorale e non dogmatico”. Per avere un’idea della cosa, invito a cercare in internet, su un qualsivoglia motore di ricerca, la stringa “concilio pastorale dogmatico”: dando un’occhiata ai risultati, si constata che l’affermazione suddetta è diventata quasi uno slogan, usato da progressisti entusiasti quanto da

“Quindi deve essere approvato in perpetuo quel significato dei Sacri Dogmi che la Santa Madre Chiesa ha dichiarato, né mai si deve recedere da quel significato con il pretesto o con le apparenze di una più completa intelligenza.

Crescano dunque e gagliardamente progrediscano, lungo il corso delle età e dei secoli, l’intelligenza e la sapienza sia dei secoli, sia degli uomini, come di tutta la Chiesa, ma nel proprio settore soltanto, cioè nel medesimo Dogma, nel medesimo significato e nella medesima affermazione”.

Concilio ecumenico Vaticano I, Costituzione Dogmatica Dei Filius