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“La parola di Dio non si indirizza ad un solo popolo o a una sola epoca. Ugualmente, gli enunciati dogmatici, pur risentendo a volte della cultura del periodo in cui vengono definiti, formulano una verità stabile e definitiva”

(S. Giovanni Paolo II, Lett. enc.  Fides et ratio, 14 – 9 – 1998, § 95)

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“Quindi deve essere approvato in perpetuo quel significato dei Sacri Dogmi che la Santa Madre Chiesa ha dichiarato, né mai si deve recedere da quel significato con il pretesto o con le apparenze di una più completa intelligenza.

Crescano dunque e gagliardamente progrediscano, lungo il corso delle età e dei secoli, l’intelligenza e la sapienza sia dei secoli, sia degli uomini, come di tutta la Chiesa, ma nel proprio settore soltanto, cioè nel medesimo Dogma, nel medesimo significato e nella medesima affermazione”.

Concilio Vaticano I, Cost. Dogm. Dei Filius, 24–4–1870.