
Dignare me laudare Te, Virgo Sacrata
Dignare me laudare Te, Virgo sacrata, da mihi virtutem contra hostes tuos: Catechismo per i semplici fedeli, perché possano, in pace e con frutto, venerare l’Immacolata sempre Vergine Maria, Madre di Dio, invocandola come Corredentrice e Mediatrice.

Come può un fedele cattolico mettere in dubbio l’appropriatezza del titolo di Corredentrice attribuito alla Vergine Santa, se è stato usato da una schiera di papi, santi, beati, mistici, dottori della Chiesa e teologi conciliari nel corso della storia della Chiesa, incluso il papa Giovanni Paolo II?
Che la definizione dogmatica della Corredenzione mariana sia oggetto di controversia, è un dato che qualsiasi studente di storia dei Dogmi mariani poteva prevedere. Così è stato per il dogma della Maternità divina al Concilio di Efeso nel 431 e per l’Immacolata Concezione nel 1854”, non di meno è certo che “Dopo la tempesta del dibattito teologico spunterà l’arcobaleno della definizione che, purificata dalla tempesta stessa, rifulgerà con la più meridiana chiarezza e precisione in un dogma di fede mariano attentamente delineato” (Card. Eduard Gagnon)
“Bisogna difendere i privilegi [della Vergine SS] quando vengono messi in discussione; bisogna sostenere la sua gloria quando viene attaccata; bisogna attirare tutti, potendolo, al suo servizio”. (San Luigi M. Grignion de Montfort, Trattato della vera devozione a Maria, § 265).
