- Nemici interni, Introduzione alla teologia, Eretici e nemici della Chiesa, La battaglia finale, Articoli
In caso di golpe (modernista)
Il Cardinale olandese Josef De Kesel ha dichiarato “Sono il pontefice romano e i vescovi che decidono cosa sia tradizione nella Chiesa. Anche se i fedeli non sono d’accordo con questa decisione è comunque loro dovere obbedire. Così è sempre stato nella Chiesa” Come difendersi in caso di eventuale aggressione modernista mediante improvvidi ed empi atti di Magistero? Il principio esposto dal Card. De Kesel è vero perché la Tradizione non è solo ciò che Dio ha rivelato in Cristo mediante la S. Scrittura, ma è l’atto con cui globalmente la Chiesa docente propone a credere le verità di fede.Per cui noi diciamo: “Mio Dio, poiché siete Verità infallibile, credo…
La necessaria obbedienza al Magistero ordinario e il magistero di Papa Francesco: un problema teologico.
Ci sono due eccessi nel considerare il valore, come luogo teologico, del Magistero Ordinario.Siamo tra Scilla e Cariddi. 1) Errore per difetto: valgono solo le definizioni dogmatiche, e il resto è un optional. 2) Errore per eccesso; il minimo “flatus vocis” del Papa richiede l’assenso interno. Il giusto mezzo – non il compromesso, ma il “medium formale” – è dato dalla verità indiscussa delle “note teologiche”, per cui non tutte le affermazioni del magistero richiedono lo stesso grado di assenso. E perché non lo richiedono? Perché il Magistero ordinario (l’insegnamento del Papa e dei singoli Vescovi cum Petro e sub Petro) è infallibile nella sua globalità, in quanto esso è…
- Apologetica, Introduzione alla teologia, Eretici e nemici della Chiesa, La battaglia finale, Articoli
Roma è con il Papa. Risposta ad Aldo Maria Valli
Riceviamo da un amico sacerdote, con preghiera di pubblicazione, questa risposta ad uno scritto, seguita da video, del noto giornalista Aldo Maria Valli. Sebbene noi stessi non avremmo usato alcune espressioni forti e nella lettera, concordiamo con l’impianto teologico, e perciò pubblichiamo la lettera. L’amico sacerdote preferisce mantenere l’anonimato, per “motivi di salute” Caro Valli, Le scrivo on relazione al Suo articolo Roma è senza Papa; sostanzialmente sono d’accordo con Lei, tuttavia ritengo che la scelta del titolo, per altro ben spiegata nel Suo scritto, sia pericolosa. Pericolosa, per il fatto che oggi tanti buoni fedeli, di fronte a una crisi nella Chiesa di proporzioni mai viste, sono tentati da…
Cos’è la teologia
Schema di Summa Theologiae Iª q. 1
La teologia come «amicizia»
di Don Nicola Bux* Si studia teologia a partire da un’amicizia. È il sorprendente esordio di questo studio di don Nicola Bux, dell’arcidiocesi di Bari, liturgista, autore di importanti saggi teologici sulla riforma liturgica. Infatti, soggiunge, non ci appassioniamo a uno studio se non incontriamo chi ce lo faccia amare. L’incontro non è esterno al metodo, è il metodo. L’intelligenza della fede dipende dall’esperienza dell’incontro con Cristo. Per studiare teologia occorre imparare innanzi tutto la dottrina, comprenderla, e, se non se ne capiscono le ragioni, cercare un maestro autorevole che è tale quando attira molti cuori, ma rimanda immediatamente a Cristo e alla Chiesa, non a sé stesso. La Chiesa…
Ripensare la teologia
Gesù Cristo: Principio e fondamento della fede e delle opere.
Il modernismo, sintesi di tutte le eresie
Oggettività della conoscenza dogmatica

















