«Traditionis custodes»: accusa a Benedetto XVI e tradimento del Concilio
“I custodi della tradizione sono i Vescovi, e quindi restituiamo loro la facoltà di decidere sulla S. Messa di San Pio V. Tuttavia in realtà ha già deciso tutto il Papa (Non si può più) – e ai Vescovi è lasciato un misero contagocce. Questa è la logica di “Traditionis custodes”. A parte la plateale contraddizione mostrata, c’è un errore di fondo ecclesiologico, quasi che nella divisione della Sacra potestas tra Sommo Pontefice e Vescovi, ci sia una sorta di tira-molla, di coperta corta che Benedetto XVI avrebbe tirato dalla Sua parte. “Cari Vescovi, il Papa cattivone vi ha privato del diritto di fare quello che vi pare nelle vostre…
Gli errori e le tragiche implicazioni di Traditionis custodes
Ricordo, come fosse oggi, alcune parole del Servo di Dio, Padre Tomas Tyn OP, rivoltemi, nel corso di una conversazione privata, 40 anni fa circa: «Vede, caro don Morselli, i modernisti dicono: “Che bello, è cambiato tutto” e gli pseudo-tradizionalisti: “Che tragedia, è cambiato tutto”; qual è l’errore di fondo? La Chiesa non cambierà mai la sua sostanza, né in un senso né in un altro». Naturalmente questa frase va precisata, a scanso di equivoci: a monte delle affermazioni di P. Tomas, ci sono le premesse di una buona metafisica, per cui una certa sostanza, se cambia la forma sostanziale, non è più la stessa e la sostanza precedente è…





