La professione di fede della FSSPX: luci, ombre, speranze
Le luci La lettura della professione di fede recentemente pubblicata dalla FSSPX ha portato serenità nel cuore di molti. Con l’avvento di papa Leone, senz’altro siamo ritornati a leggere dei bellissimi interventi magisteriali. Tuttavia, la Chiesa non è una bicicletta, che in un secondo può fare l’inversione a “U”. Se mi facessero Papa, avrei già pronta la prima enciclica “Excomunicamus omnes”: per non saper né leggere né scrivere, scomunicherei tutti; poi, dopo attento esame, piano piano recupererei “tutti i ginocchi che non si sono piegati a Baal e tutte le bocche che non l’hanno baciato” (1 Re, 19-18). Ma questo è solo un bel sogno, e quando ci si sveglia tutti…
II – È lecito conferire nella Chiesa l’episcopato «autonomo»?
Pubblichiamo la seconda parte dello studio del P. Louis-Marie de Blignières F.S.V.F. «Riflessioni sull’episcopato “autonomo” (giugno 1987)»; nella prima parte il Padre ha dimostrato che non è possibile ricevere l’episcopato autonomo, ossia contro la volontà della Sede Apostolica: non esiste un Vescovo che possa essere ordinato rinunciando al potere di governare, che sussiste necessariamente anche senza giurisdizione (senza un gregge affidato): questo potere è necessariamente alternativo e contraddittorio a quello del Papa e dei Vescovi con Lui e sotto di Lui, e quindi è certamente scismatico. In questa seconda parte viene spiegata, come conseguenza inevitabile, la assoluta illiceità di conferire la suddetta falsa specie di episcopato. Dal punto di vista…
È possibile ricevere nella Chiesa l’episcopato “autonomo”?
Riportiamo qui la traduzione della prima parte del saggio di Fr. Louis-Marie de Blignières F.S.V.F. « Reflexions sur l’episcopat “autonome” » , Sedes sapientiæ supplement n° 2; prossimamente pubblicheremo il resto dell’opera. Introduzione Nella Chiesa cattolica, la consacrazione di un vescovo comporta sempre una “istituzione apostolica”, ovvero un’autorizzazione o una conferma da parte della Santa Sede. Tale istituzione ha assunto storicamente forme diverse. Ancora oggi, la procedura di approvazione da parte della Sede Apostolica non è la stessa in Occidente e in Oriente. Nelle Chiese cattoliche di rito orientale, le nomine episcopali conformi al diritto proprio di ciascun rito (ad esempio, l’elezione da parte del Sinodo dei vescovi) sono riconosciute dalla Sede…
Consacrazioni FSSPX: è scisma!
I superiori della Fraternità Sacerdotale San Pio X hanno annunciato la consacrazione di nuovi vescovi il 1° luglio 2026, nonostante il divieto del Papa, giustificando l'atto come necessario in una crisi della Chiesa. Tuttavia, il gesto è considerato intrinsecamente scismatico e moralmente illecito, senza validità oltre le sole intenzioni della FSSPX.













