Commento teologico al Canto I dell’Inferno (Divina Commedia)
OSSERVAZIONI AL CANTO I L’adombrare il traviamento morale dell’uomo nel perdersi ch’egli fa in una selva oscura è concetto scritturale e insieme filosofico. Chi si dilunga dalla via luminosa del vero e del retto, si perde tra le tenebre dell’errore e del vizio, in una aspra selva, in cui quanto più l’uomo s’ira, tanto più s’inviluppa: degradato dalla nobiltà di natura ragionevole e fatto schiavo del senso, di fa vita comune colle bestie, che hanno stanza nella selva. Questa selva simbolo dello stato infelice de peccatori è una per tutti, come una, secondo il Vangelo, è la via che conduce a perdizione; che però basterà a Beatrice dire a Virgilio,…



