Teologia Dogmatica
«Traditionis custodes»: accusa a Benedetto XVI e tradimento del Concilio
“I custodi della tradizione sono i Vescovi, e quindi restituiamo loro la facoltà di decidere sulla S. Messa di San Pio V. Tuttavia in realtà ha già deciso tutto il Papa (Non si può più) – e ai Vescovi è lasciato un misero contagocce. Questa è la logica di “Traditionis custodes”. A parte la plateale contraddizione mostrata, c’è un errore di fondo ecclesiologico, quasi che nella divisione della Sacra potestas tra Sommo Pontefice e Vescovi, ci sia una sorta di tira-molla, di coperta corta che Benedetto XVI avrebbe tirato dalla Sua parte. “Cari Vescovi, il Papa cattivone vi ha privato del diritto di fare quello che vi pare nelle vostre…
La necessaria obbedienza al Magistero ordinario e il magistero di Papa Francesco: un problema teologico.
Ci sono due eccessi nel considerare il valore, come luogo teologico, del Magistero Ordinario.Siamo tra Scilla e Cariddi. 1) Errore per difetto: valgono solo le definizioni dogmatiche, e il resto è un optional. 2) Errore per eccesso; il minimo “flatus vocis” del Papa richiede l’assenso interno. Il giusto mezzo – non il compromesso, ma il “medium formale” – è dato dalla verità indiscussa delle “note teologiche”, per cui non tutte le affermazioni del magistero richiedono lo stesso grado di assenso. E perché non lo richiedono? Perché il Magistero ordinario (l’insegnamento del Papa e dei singoli Vescovi cum Petro e sub Petro) è infallibile nella sua globalità, in quanto esso è…
Dante e Maria
L’Alighieri professava una tenera e profonda divozione a Maria Vergine. Di questa sua divozione è testimonio bellissimo la Divina Commedia, nella quale ricorre di frequente il nome di Maria, sì con nome proprio, come con nome perifrasato. Dante, lo attesta egli nel c. XXIII del Purgatorio, la invocava ogni giorno, mattina e sera: Il nome del bel fior ch’io sempre invocoE mane e sera; … a Lei dà i più bei titoli, che si possono escogitare; gli epiteti più graziosi e gentili sono per Lei: donna gentil – benedetta – sposa – vergine – bel fior – luce – regina augusta – stella – zaffiro – bellezza, ed altri. Insomma,…
«Dio lo ha fatto peccato» (2 Cor. 5,21); luci e ombre di alcune recenti interpretazioni
Nell’Angelus del 14 gennaio 2021, il Santo Padre Francesco ha ripreso un tema teologico a lui caro, “Gesù si è fatto peccato”. “Ma a ciascuno di noi può capitare di sperimentare ferite, fallimenti, sofferenze, egoismi che ci chiudono a Dio e agli altri, perché il peccato ci chiude in noi stessi, per vergogna, per umiliazioni, ma Dio vuole aprire il cuore. Dinanzi a tutto questo, Gesù ci annuncia che Dio non è un’idea o una dottrina astratta, ma Dio è Colui che si ‘contamina’ con la nostra umanità ferita e non ha paura di venire a contatto con le nostre piaghe. “Ma padre, cosa sta dicendo? Che Dio si contamina?”. Non…
La conversione finale degli Ebrei è pre-escatologica.
Oggi, 25 gennaio, celebriamo la festa della conversione di San Paolo; è un giorno opportuno per pregare per la conversione degli Ebrei, perché quel che è successo a San Paolo succeda, seppure non necessariamente nello stesso modo, a tutti. Pro conversione Iudaeorum Oremus et pro Iudaeis Ut Deus et Dominus noster illuminet corda eourm, ut agnoscant Iesum Christum salvatorem omnium hominum Oremus. Flectamus genua. Levate Omnipotens sempiterne Des, qui vis ut omnes homines salvi fiant et ad agnitionem veritatis veniant, concede propitius, ut plenitudine gentium in Ecclesiam Tuam intrante, omnis Israel salvus fiat. Per Christum Dominum nostrum. Amen». Questa preghiera ci ricorda anche il dovere di un particolare impegno di…
Sotto la protezione dell’Immacolata, inizia “Teologia in amicizia”
Hanno detto della Confessione
San PIO X – La negligenza per la propria anima giunge fino a trascurare lo stesso sacramento della penitenza, del quale nulla ci diede Cristo, nella sua estrema bontà, che fosse più salutare alla fragilità umana. San GIOVANNI PAOLO II -Sarebbe insensato, oltre ché presuntuoso, voler prescindere arbitrariamente dagli strumenti di grazia e di salvezza che il Signore ha disposto e, nel caso specifico, pretendere di ricevere il perdono facendo a meno del Sacramento, istituito da Cristo proprio per il perdono. II rinnovamento dei riti, attuato dopo il Concilio, non autorizza alcuna illusione e alterazione in questa direzione. San GIOVANNI MARIA VIANNEY – Non c’è niente che offende tanto il…
Schema di Summa Theologiae Iª q. 1
La medaglia miracolosa
Animalismo e anti-specismo vegan – “Contra Enghelehrd”





























