Teologia Dogmatica
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Tra Scilla e Cariddi. Come opporsi a possibili affermazioni erronee contenute in documenti del Magistero ordinario senza peccare contro la fede
Lo status quaestionis Un buon fedele che vuole rimanere cattolico si trova davanti a una grandissima difficoltà: da un lato è ben conscio della necessità di assentire a quanto la Chiesa propone a credere non solo con le definizioni dogmatiche dei Concilî ecumenici oppure ex cathedra, ma anche con il Magistero ordinario. Dall’altro, siamo consapevoli che nei documenti autentici del Magistero ordinario, possono essere proposti o favoriti errori contro la fede. Un caso eclatante, nella storia della Chiesa, è stato l’intervento di Papa Onorio I (585-638) di fronte all’eresia monotelita. Il monotelismo “consisteva nel riconoscere le due nature unite nell’unico Cristo, salvando così le definizioni di Efeso e di Calcedonia,…
L’inferno nelle visioni dei santi
Santa Teresa d’Avila (1515-1582) La grande santa del XVI secolo Teresa d’Avila era una suora e teologa carmelitana. È uno dei 35 dottori della Chiesa. Il suo libro “Il castello interiore” è ritenuto uno dei testi più importanti sulla vita spirituale. Nella sua autobiografia, la santa descrive una visione dell’inferno che credeva Dio le avesse concesso per aiutarla ad allontanarsi dai suoi peccati: “Passato gran tempo da quando il Signore mi aveva fatto già molte delle grazie suddette e anche altre, assai notevoli, mentre un giorno ero in orazione, mi sembrò di trovarmi ad un tratto sprofondata nell’inferno, senza saper come. Capii che il Signore voleva farmi vedere il luogo…
Il Santo Sacrificio della Messa
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Le nozze di Cana
Ipsa conteret
Cari fratelli, permettetemi quest’oggi un pubblico omaggio all’Immacolata: la difesa apologetica del versetto Ipsa conteret caput tuum (Gen 3, 15). Questo versetto è la prima e principale prova scritturistica portata dal Beato Pio IX a suffragio della definizione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima. Oggi purtroppo l’esegesi razionalista sminusice il profondo significato mariano del versetto, riferendolo solo a Gesù Cristo – i soliti devoti scrupolosi – e/o riducendone il valore profetico soprannaturale. Invece è ragionevole, pio e scientificamente corretto opinare che l’Autore del testo biblico, mosso dallo Spirito Santo, volesse già prefigurare la Madonna Santissima. Dividerò l’esposizione in 4 parti: 1) Il cuore delle definizione dogmatica e la presentazione di Gen 3,15 come prova teologica. 2) Spiegazione del testo. 3) Attualizzazione del testo…
Oh Immacolata!
Cristiani e Mussulmani… crediamo nello stesso Dio?
Povero San Giovanni Paolo II! In troppi profanano la Sua memoria; i modernisti che hanno sepolto con lui Veritatis splendor e Familiaris consortio; gli pseudo-tradizionalisti invece, tra tante ipotetiche colpe, gli rinfacciano una frase secondo loro inaccettabile: il Santo Papa, rivolgendosi ad un uditorio islamico, in Marocco, avrebbe osato dire: “Cristiani e musulmani, abbiamo molte cose in comune, come credenti e come uomini. Viviamo nello stesso mondo, solcato da numerosi segni di speranza, ma anche da molteplici segni di angoscia. (…) Noi crediamo nello stesso Dio, l’unico Dio, il Dio vivente, il Dio che crea i mondi e porta le sue creature alla loro perfezione.” (Casablanca, 19/8/1985). La frase incriminata…
Gli interventi vittoriosi di Maria nella vita della Chiesa
Card. Alfredo Ottaviani L’evangelista Giovanni conclude il racconto del miracolo di Cana con questa potente espressione: “Et crediderunt in eum discipuli eius: i suoi discepoli credettero in lui” (Jo. II, 11). Non fu, quindi, al momento della loro vocazione, ma fu in quel momento che cominciarono a credere: la loro fede nacque a Cana. Permettetemi di sottolineare un punto in particolare. Alla Vergine che insisteva e non si stancava di insistere, Nostro Signore giustificò il suo rifiuto con un decreto divino, una disposizione della divina provvidenza: “Non è ancora giunta la mia ora: Nondum venit hora mea” (Jo. II, 4). Non è ancora giunta l’ora fissata dal Padre per il…
Il SS. Nome di Maria
Vorrei fare alcune riflessioni con voi sul significato di questo nome: nella storia dell’esegesi ci sono state diverse interpretazioni del significato del nome di Maria: 1) “AMAREZZA” questo significato è stato dato da alcuni rabbini: fanno derivare il nome MIRYAM dalla radice MRR = in ebraico “essere amaro”. Questi rabbini sotengono che Maria, sorella di Mosè, fu chiamata così perché, quando nacque, il Faraone cominciò a rendere amara la vita degli Israeliti , e prese la decisione di uccidere i bambini ebrei. Questa interpretazione può essere accettata da noi Cristiani pensando quanto dolore e quanta amarezza ha patito Maria nel corredimerci: [Lam. 1,12] Voi tutti che passate per la via,…
Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria: commento teologico ai termini “affidiamo” e “consacriamo”, e in che senso il Cuore Immacolato è il fine di questi stessi atti.
La Santa Sede ha reso noto il testo della consacrazione solenne che il Santo Padre Francesco pronuncerà il prossimo 25 marzo. La preghiera è bellissima ed esprime una mariologia essenziale, profonda, ben fondata biblicamente. In questo breve studio intendo soffermarmi su quelle parole, che, precedute da una adeguata spiegazione e preparazione, costituiscono indubbiamente il cuore della preghiera stessa “Noi, dunque, Madre di Dio e nostra, solennemente affidiamo e consacriamo al tuo Cuore immacolato noi stessi, la Chiesa e l’umanità intera, in modo speciale la Russia e l’Ucraina.” In primo luogo dobbiamo vedere il significato delle parole affidiamo e consacriamo; in seguito vedremo l’inter-relazione dei due concetti. 1. Cosa intendiamo con…




























