Omelie di Don Alfredo
Ipsa conteret
Cari fratelli, permettetemi quest’oggi un pubblico omaggio all’Immacolata: la difesa apologetica del versetto Ipsa conteret caput tuum (Gen 3, 15). Questo versetto è la prima e principale prova scritturistica portata dal Beato Pio IX a suffragio della definizione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima. Oggi purtroppo l’esegesi razionalista sminusice il profondo significato mariano del versetto, riferendolo solo a Gesù Cristo – i soliti devoti scrupolosi – e/o riducendone il valore profetico soprannaturale. Invece è ragionevole, pio e scientificamente corretto opinare che l’Autore del testo biblico, mosso dallo Spirito Santo, volesse già prefigurare la Madonna Santissima. Dividerò l’esposizione in 4 parti: 1) Il cuore delle definizione dogmatica e la presentazione di Gen 3,15 come prova teologica. 2) Spiegazione del testo. 3) Attualizzazione del testo…
Proprietà privata e libertà: contro lo Sharing globalista
Io sono solo una voce
I Dieci Comandamenti – 9º e 10º
Oh Immacolata!
Le catene del giusto
Omelia nella 2ª domenica di Avvento
San Martino di Tours (ca. 315-397): non solo il santo del mantello
San Martino viene oggi ricordato per l’episodio del mantello diviso con un povero. Si dimenticano la sua lotta contro l’arianesimo, la distruzione da parte sua di numerosi templi pagani, la sua opera di grande evangelizzatore e pacificatore, le persecuzioni subite dagli eretici e dai confratelli. Martino, primo padre dei monaci di occidente, nacque a Sabaria (Pannonia) verso il 315 da un tribuno militare pagano, trasferito poi a Pavia. A dieci anni, di sua propria iniziativa, il Santo si fece iscrivere tra i catecumeni, ma mentre sognava la vita solitaria perché in Occidente circolavano già racconti meravigliosi sui “Padri del deserto”, fu arruolato dal babbo nella cavalleria a quindici anni, attesta…
Cristiani e Mussulmani… crediamo nello stesso Dio?
Povero San Giovanni Paolo II! In troppi profanano la Sua memoria; i modernisti che hanno sepolto con lui Veritatis splendor e Familiaris consortio; gli pseudo-tradizionalisti invece, tra tante ipotetiche colpe, gli rinfacciano una frase secondo loro inaccettabile: il Santo Papa, rivolgendosi ad un uditorio islamico, in Marocco, avrebbe osato dire: “Cristiani e musulmani, abbiamo molte cose in comune, come credenti e come uomini. Viviamo nello stesso mondo, solcato da numerosi segni di speranza, ma anche da molteplici segni di angoscia. (…) Noi crediamo nello stesso Dio, l’unico Dio, il Dio vivente, il Dio che crea i mondi e porta le sue creature alla loro perfezione.” (Casablanca, 19/8/1985). La frase incriminata…
Le ermeneutiche di Benedetto XVI
Traccia della conferenza tenuta il 13 ottobre 2022, nell’abito del convegno on line “Il Concilio Vaticano II. Dai frutti lo riconosceremo” Ave Maria! Cari fratelli, mi è stato chiesto di parlare circa le Ermeneutiche di Benedetto XVI, con riferimento al suo discorso tenuto alla Curia romana, il 22 dicembre 2005 (quasi 17 anni fa)[1]: Benedetto XVI, a 40 anni dalla chiusura del Concilio, si chiedeva i motivi di una certa crisi postconciliare. Citando San Basilio, il Pontefice, ora emerito ma allora regnante, diceva: “il rumore confuso dei clamori ininterrotti ha riempito ormai quasi tutta la Chiesa falsando, per eccesso o per difetto, la retta dottrina della fede…”. Il Pontefice, volendo…





























