È possibile avere dubbi sul fatto che Francesco è Papa?
1. Lo status quaestionis. Il Pontificato di Papa Francesco è divenuto oggetto di tante perplessità e rimostranze: alcune di queste obiezioni vengono espresse in modo lecito, mantenendo la fede cattolica e il dovuto ossequio al Pontefice. È il caso, ad esempio, dei dubia presentati da alcuni Cardinali circa Amoris laetitia[1] e delle reazioni dell’Episcopato africano a Fiducia supplicans[2]. Altri generi di opposizione, invece non sono compatibili con la fede: ad esempio, le varie forme di sedevacantismo, secondo le quali Francesco non sarebbe Papa oppure sarebbe Papa solo materialmente[3]. Recentemente sono apparse tesi che, pur non negando che Francesco sia Papa, tuttavia mettono in dubbio che lo sia effettivamente: è il…
«Transustanziazione» nel Magistero post-conciliare (1966-2018)
L'articolo analizza l'uso del termine "transustanziazione" nei principali documenti della Chiesa Cattolica, dal Catechismo ai pronunciamenti papali (Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI) e delle Sacre Congregazioni. Illustra come la Chiesa sostenga e interpreti la dottrina della presenza reale di Cristo nell'Eucaristia attraverso questo concetto.
Le parole sacre: come e perché si affermò il latino
Di João Barista Reus S.J., Curso de liturgia, Petropolis 1944/2, pp. 46-48; traduzione redazionale. 79. 1. All’inizio della Chiesa, nessuna lingua era vietata per la liturgia, né da Nostro Signore né dagli apostoli. Gesù Cristo celebrò la Messa nel Cenacolo probabilmente in aramaico, che era la lingua popolare. Gli apostoli avrebbero seguito il suo esempio. § 23. ORIGINE DELLE LINGUE LITURGICHE 2. Il contatto con i pagani. Non appena iniziò l’evangelizzazione dei pagani, le due lingue più diffuse, il latino e il greco, furono ammesse alla liturgia. Così, le tre lingue in cui era scritto il titolo della Santa Croce, l’ebraico (aramaico), il greco e l’arabo, furono utilizzate nella liturgia.…
Validità del Pontificato di Francesco, alla luce di Lc 22, 31-32.
1. Lo status quaestionis: come è possibile? Amoris laetitia, con la S. Comunione concessa agli adulteri, la dichiarazione di Abu Dhabi, in cui anche le false religioni sono state presentate sullo stesso piano come esito della sapiente volontà divina, e ora le benedizioni alle coppie vivono in stato di fornicazione (secondo natura e/o contro natura) etc. etc. etc.… mettono a dura prova la fede dei buoni cristiani: come è possibile che questi errori, oggettivamente contraddittori con quanto ha insegnato globalmente tutto il Magistero precedente (quindi contraddittori rispetto alla divina Rivelazione) possano provenire da atti ufficiali di un vero, reale, effettivo-a-tutti-gli-effetti Romano Pontefice? La tentazione di dire: “Questo non è Papa”…
La nota dei Vescovi olandesi su Fiducia supplicans: testo e commento.
I vescovi olandesi, a proposito della Dichiarazione Fiducia supplicans, hanno rilasciato una nota molto importante[1]: essi, pur mantenendo una doverosa pietas nei confronti del documento e di chi lo ha redatto, ne hanno fatto quasi una sintesi, accettando ciò che è accettabile, ed espungendo termini e concetti equivoci e pericolosi. Intendo presentare qui una traduzione della nota, aggiungendo ad essa un breve commento teologico. I vescovi olandesi a proposito di Fiducia supplicans 16-1-2024[2] 1. Importanza pastorale dell’accompagnamento Il documento si apre (§ 1 della nostra numerazione) con un preambolo in cui si ammette – ma questo non è una novità – il dovere di accompagnare le persone che vivono una…
Fiducia supplicans e il senso della fede (sensus fidei)
Fr. Emmanuel Perrier, o.p. [Traduzione dell’articolo «Fiducia supplicans face au sens de la foi», pubblicato sul la Revue Thomiste.fr Per la traduzione: CC dogamtv.it: BY-NC-SA] La dichiarazione “Fiducia supplicans” del 18 dicembre 2023 ha suscitato molto scalpore. In questo primo articolo ne esponiamo le ragioni principali. Come figli della Chiesa fondata sugli apostoli, non possiamo che essere allarmati per lo scompiglio nel popolo cristiano causato da un testo proveniente dall’entourage del Santo Padre[1]. È insopportabile vedere i fedeli di Cristo perdere fiducia nella parola del pastore universale, vedere i sacerdoti divisi tra il loro attaccamento filiale e le conseguenze pratiche che questo testo li costringerà ad affrontare, vedere i vescovi…
- Nemici interni, Teologia Dogmatica, Eretici e nemici della Chiesa, Ecclesiologia, La battaglia finale, Articoli
Tra Scilla e Cariddi. Come opporsi a possibili affermazioni erronee contenute in documenti del Magistero ordinario senza peccare contro la fede
Lo status quaestionis Un buon fedele che vuole rimanere cattolico si trova davanti a una grandissima difficoltà: da un lato è ben conscio della necessità di assentire a quanto la Chiesa propone a credere non solo con le definizioni dogmatiche dei Concilî ecumenici oppure ex cathedra, ma anche con il Magistero ordinario. Dall’altro, siamo consapevoli che nei documenti autentici del Magistero ordinario, possono essere proposti o favoriti errori contro la fede. Un caso eclatante, nella storia della Chiesa, è stato l’intervento di Papa Onorio I (585-638) di fronte all’eresia monotelita. Il monotelismo “consisteva nel riconoscere le due nature unite nell’unico Cristo, salvando così le definizioni di Efeso e di Calcedonia,…
L’inferno nelle visioni dei santi
Santa Teresa d’Avila (1515-1582) La grande santa del XVI secolo Teresa d’Avila era una suora e teologa carmelitana. È uno dei 35 dottori della Chiesa. Il suo libro “Il castello interiore” è ritenuto uno dei testi più importanti sulla vita spirituale. Nella sua autobiografia, la santa descrive una visione dell’inferno che credeva Dio le avesse concesso per aiutarla ad allontanarsi dai suoi peccati: “Passato gran tempo da quando il Signore mi aveva fatto già molte delle grazie suddette e anche altre, assai notevoli, mentre un giorno ero in orazione, mi sembrò di trovarmi ad un tratto sprofondata nell’inferno, senza saper come. Capii che il Signore voleva farmi vedere il luogo…
- Nemici interni, Teologia morale fondamentale, Teologia Morale, Eretici e nemici della Chiesa, Filosofia Morale, La battaglia finale, Articoli
“In nomine adulterii”: osservazioni sul nominalismo morale di Mons. Víctor Manuel Fernández
L’occasione di questo scritto mi è data dalla recente nomina di Sua Ecc.za Mons. Víctor Manuel Fernández a Prefetto del Dicastero per la dottrina della fede. È noto come egli abbia contribuito alla stesura della contestata esortazione apostolica Amoris laetitia[1]; la sua nomina ha provocato sgomento in molti ambienti cattolici (basta fare una ricerca in rete per trovare articoli di blog che non solo mettono in discussione le affermazioni del neo-prefetto nel campo della teologia morale, ma anche la sua presunta copertura di sacerdoti implicati in scandali sessuali[2]). Ho ricevuto da un amico, anch’egli sgomento, l’invito ad ascoltare un’omelia del nostro Presule, tenuta durante la S. Messa da lui celebrata…
Chi è il Vescovo che indaga su Mons. Strickland per conto di Papa Francesco?
(LifeSiteNews, 26/6/2023) Chi è questo vescovo che indaga sul Mons Strickland [Vescovo du Tyler, TX] per conto di Papa Francesco? Per comprendere la gravità di questa situazione, è necessario conoscere Mons. Gerald Kicanas, l’ex vescovo di Tucson, Arizona, e la fama controversa che lo ha circondato per molti anni. Ormai avrete tutti sentito la notizia dell’indagine del Vaticano sul vescovo Joseph Strickland di Tyler, Texas, un vescovo che – almeno per i cattolici ortodossi in America – ha assunto il mantello del vescovo Fulton Sheen come “vescovo d’America”. Per coloro che sono a conoscenza del regno del terrore di Papa Francesco in Vaticano e hanno visto, ad esempio, la rimozione…



























