Validità del Pontificato di Francesco, alla luce di Lc 22, 31-32.
1. Lo status quaestionis: come è possibile? Amoris laetitia, con la S. Comunione concessa agli adulteri, la dichiarazione di Abu Dhabi, in cui anche le false religioni sono state presentate sullo stesso piano come esito della sapiente volontà divina, e ora le benedizioni alle coppie vivono in stato di fornicazione (secondo natura e/o contro natura) etc. etc. etc.… mettono a dura prova la fede dei buoni cristiani: come è possibile che questi errori, oggettivamente contraddittori con quanto ha insegnato globalmente tutto il Magistero precedente (quindi contraddittori rispetto alla divina Rivelazione) possano provenire da atti ufficiali di un vero, reale, effettivo-a-tutti-gli-effetti Romano Pontefice? La tentazione di dire: “Questo non è Papa”…
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Tra Scilla e Cariddi. Come opporsi a possibili affermazioni erronee contenute in documenti del Magistero ordinario senza peccare contro la fede
Lo status quaestionis Un buon fedele che vuole rimanere cattolico si trova davanti a una grandissima difficoltà: da un lato è ben conscio della necessità di assentire a quanto la Chiesa propone a credere non solo con le definizioni dogmatiche dei Concilî ecumenici oppure ex cathedra, ma anche con il Magistero ordinario. Dall’altro, siamo consapevoli che nei documenti autentici del Magistero ordinario, possono essere proposti o favoriti errori contro la fede. Un caso eclatante, nella storia della Chiesa, è stato l’intervento di Papa Onorio I (585-638) di fronte all’eresia monotelita. Il monotelismo “consisteva nel riconoscere le due nature unite nell’unico Cristo, salvando così le definizioni di Efeso e di Calcedonia,…






